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Contrada Radicozzo

 

Un Pellegrinaggio fuori dal comune


A piedi, in preghiera, da San Potito Ultra al santuario di Montevergine, guidati dal chiarore delle stelle e, per la prima volta nella storia del nostro Paese (in occasione del primo centenario dell'incoronazione), dalla voce della Madonna del Soccorso che ci apriva la strada. Maria SS. del SoccorsoNella notte del 12 maggio la nostra comunità parrocchiale, guidata da Don Antonio Vincenzo Paradiso, si è ritrovata in pellegrinaggio, riunita in preghiera nel cammino con Maria SS. del Soccorso, diretta al Santuario di Montevergine. L'iniziativa, pensata per i giovani, ma ovviamente estesa a tutti, ha avuto il dichiarato scopo di vivere insieme un'esperienza di "fede in cammino": la fede ha bisogno di camminare per crescere, di attraversare le strade delle nostre città per vedere cosa succede, come si vive, dove va l'umanità.
Ognuno di noi, durante il percorso ha lasciato nascere dentro domande, inquietudini, forti emozioni, ma soprattutto preghiere da rivolgere alla Madonna.
Ognuno di noi ha vissuto un'esperienza all'insegna della condivisione, della fratellanza e dell'amicizia ed è emerso come sia bello e semplice vivere in sintonia ed amore lasciando a casa ogni sorta di egoismo e orgoglio.
Ognuno di noi, è tornato a casa, certo stanco, ma colmo di gioia, di una serenità inspiegabile che solo chi ha partecipato a questo "cammino di preghiera" può comprendere. I volti, i colori, le emozioni, le voci del pellegrinaggio rimarranno indelebilmente incisi nei cuori e nelle menti di tutti i sampotitesi. Ma partiamo dall'inizio! Ecco la crono storia di tutto il nostro pellegrinaggio!
Programma: ore 01,30 di domenica 13 maggio, ritrovo dei pellegrini nello spiazzo antistante la Chiesa Madre. Lungo il tragitto, previsti momenti di preghiera e soste di ristoro. Arrivo a Montevergine previsto per le ore 9.00. Ore 11 celebrazione della S. Messa nella Basilica di Montevergine.
Pronti, partenza, via! Tutti gli sguardi sono diretti verso Via Capocasale e l'emozione è esplosa quando abbiamo visto arrivare la Madonna del Soccorso. L'abbiamo vista migliaia di volte, ma quando è apparsa, per noi è come se fosse stata la prima volta. Una grande esultanza, amore, sicurezza e grazia hanno invaso i cuori. La Madonna ha osservato tutte le persone presenti e ha condiviso con ciascuno la gioia, il dolore, la tristezza o la sofferenza.
Primo momento di preghiera – Chiesa Madre:
nel primo tratto del cammino, Don Antonio ci ha proposto di meditare sul passaggio di Dio nella storia di ciascuno di noi e nella storia dell'umanità per imparare a leggere con gli occhi della fede gli eventi e le tragedie del nostro tempo, aprendoci alla speranza. Ci siamo impegnati a metterci in ascolto del prossimo con umiltà e generosità.
Prima sosta di ristoro (ore 3,30 circa) - Happy Chef: Pietro, il papà di Don Antonio, ci ha accolto con grande festosità e disponibilità e ci ha gentilmente offerto stuzzichini salati ed acqua.
Seconda sosta di ristoro (ore 5,45 circa) - Piazzetta di Ospedaletto: abbiamo fatto colazione condividendo ciò che era stato preparato da ciascuno di noi: panettoni, thè, biscotti, caffè. Insomma, eravamo attrezzati meglio del bar!!!
Piazzetta-OspedalettoSecondo momento di preghiera – Piazzetta di Ospedaletto: all'alba, Don Antonio ci ha proposto di contemplare il sole perché ciascuno di noi porta dentro il segno del "fuoco della carità e della luce della verità" che è dono dello Spirito. Ci siamo impegnati a risplendere della luce di Cristo per testimoniare con la nostra vita i suoi insegnamenti.
Scalata della montagna (dalle ore 7,00 alle ore 9,00): ognuno di noi, lungo il sentiero della montagna, ha avuto modo di parlare, di conoscere a fondo persone che i ritmi veloci della vita quotidiana non te lo avrebbero mai permesso. Compagni di viaggio con cui condividi il tragitto, scambi impressioni ed esperienze di vita, preghi, canti e invochi aiuto, osservi profondi silenzi.
Arrivo a Montevergine (ore 9,00 circa): nel piazzale abbiamo trovato la Madonna del Soccorso che ci attendeva trionfante sul suo splendido carro finemente addobbato di fiori. Grande emozione per essere arrivati fino in cima e per essere stati accolti in un modo così speciale ed unico dalla nostra Mamma celeste.
S. Messa in basilica (ore 11,00): sono seguiti i preparativi per la celebrazione eucaristica. La Madonna è stata portata a spalla dai Confratelli fin dentro la Basilica e posta alla sinistra destra della Madonna di Montevergine. La commozione è stata dominante e il coinvolgimento massimo: un lungo corteo di sampotitesi si è messo al seguito di Maria, pregando e innalzando inni. La S. Messa è stata celebrata da S. E. Padre Umberto Beda Paluzzi (Abate Ordinario dell'Abbazia Territoriale di Montevergine) ed è stata magnificamente animata dalla Corale di Arpino. A fine messa c'è stata una dedica speciale per la Madonna del Soccorso: una straordinaria Ave Maria cantata "a cappella" da una giovane sampotitese: Romina Starita.
Terza sosta di ristoro (ore 14,00 circa) - Parco delle Acacie in Atripalda: in pullman siamo arrivati al parco per consumare il pranzo a sacco e per riposarci un po' prima di riprendere il cammino.
Terzo momento di preghiera (ore 15,30 circa) – Parco delle Acacie in Atripalda: dopo un po' di riposo e di distensione, Don Antonio ci ha fatto riflettere sulla ricerca e sulla promozione della pace, della giustizia e della fraternità. Come segno di unione e fratellanza c'è stato un lungo scambio del segno della pace, dopodiché ci siamo rimessi in cammino attraversando Atripalda e giungendo, quindi, in Contrada Ramiera.
Quarto momento di preghiera (ore 16,30 circa) – Contrada Ramiera: dopo un'accoglienza davvero particolare da parte degli abitanti della contrada, Don Antonio ci ha proposto di condividere l'ultimo tratto del cammino con un amico, di essergli di aiuto, di interessarsi a lui per essere annuncio vivente dell'incontro con Gesù nella propria vita.
Ritorno in paese (ore 18,30): da Contrada Ramiera ci siamo rimessi in cammino con Maria. Abbiamo recitato il Santo Rosario e cantato canzoni mariane. Ma la cosa davvero straordinaria è stata quella di rivedere, lungo il percorso, anziani e malati della comunità che non hanno voluto perdersi l'occasione unica di veder passare Maria SS. del Soccorso sotto le loro abitazioni. Persone provate ma con occhi pieni di meraviglia, di stupore, di emozione!
San Potito Ultra Piazza LibertàQuinto ed ultimo momento di preghiera (ore 19,00 circa) – Piazza Libertà: abbiamo percorso, sempre guidati dalla Madonna, il Viale Sandro Pertini all'inizio del quale, nel giardinetto, ci ha atteso un folto gruppo di compaesani esultanti. Dopo la casa cantoniera, ci siamo addentrati nel centro storico. L'arrivo nel piazzale antistante la chiesa è stato sottolineato da un lungo applauso. Abbiamo pregato coralmente per i giovani, grande ed inesauribile risorsa della nostra comunità, affidandoli a Maria affinché li possa guidare, accompagnare, sostenere, possa far loro scoprire il "Si" come strada della vera libertà e della vera gioia.
Don Antonio, anche in questa occasione ci ha congedati come solo lui sa fare, dicendo: "Vi ho riportato la Madonna sana e salva! La Madonna è fiera di noi e anche io sono fiero di voi!"

firma-Luisa-Capone




Fotogallery Claudia Capone


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