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Sampotitesi-nel-mondo

 

1935 Foto di gruppoSono tantissimi i Sampotitesi "sparsi per il mondo" partiti da San Potito Ultra verso le più disparate località del pianeta. Sono partiti, tanto tempo fa, perché costretti dalla necessità di lavorare, per vivere e migliorare la condizione umana di se stessi e della propria famiglia. Emigrazione, così la chiamavano una volta... Oggi è tutto cambiato, le distanze si sono "azzerate" perché i mezzi di comunicazione e di trasporto sono cosi potenti da far sembrare vicino chi è lontano...

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Al fine di rendere più forte quel filo ininterrotto che lega i Sampotitesi nel mondo con quelli residenti, contradaradicozzo.it mette questa sezione del sito a disposizione di tutti i Sampotitesi che intendono condividere ricordi, pubblicare fotografie, lettere, poesie e quant'altro. Tutti coloro che vogliono riallacciare amicizie, consolidare legami affettivi o semplicemente scrivere di San Potito Ultra, potranno farlo servendosi della casella di posta elettronica:

sampotitesi@contradaradicozzo.it

 

1920 Porfido Maria Luisa I primi 70 anni del secolo scorso
La mitica Vespa Gli anni della mitica "Vespa"
1928 - 1957 La piazza 1928 - 1975 La Piazza - Il Lavatoio - Le giostre

 



Il Magazzino di Compa-Lavo
Lunedì 19 Dicembre 2011 09:40
Il Magazzino di Compa-Lavo   a cura di Giannino Grimaldi
La Merceria di Lavo 'e CocceDopo oltre cinquant'anni, a Dicembre 2008, ha cessato l'attività il magazzino di “Compa-Lavo 'e Cocce”, al secolo: Stanislao Moschella. Sin dalla fine degli anni '40 è stata la merceria dove molti contradaioli e tanti “forestieri” si recavano per acquistare oggetti tra i più disparati, ...Entrando nel monolocale situato all'incrocio di Via Melfi con Via Antica si aveva l'impressione di trovarsi in un luogo magico, pieno di cose, dove si poteva fare la spesa comprando di tutto e di più... Un negozio famoso, quasi una boutique del bottone, il non plus ultra delle calze uomo-donna-bambino, un bazar di colori e oggetti di ogni tipo e per tutte le esigenze, regno del mondo femminile, ma non solo: era una garanzia! Sì, perché se non riuscivi a trovare ciò che eri venuto a cercare, Compa-Lavo te lo avrebbe procurato e fatto trovare il giorno dopo.

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Jorge Pòrfido, un Argentino d'Italia
Domenica 03 Luglio 2011 16:05

Jorge PorfidoJorge Pòrfido è un italo-argentino di quarta generazione, pronipote di emigrati italiani giunti in quella parte delle americhe ai tempi d'oro del “mito argentino”; vive a La Plata, la città dei tigli, capoluogo della provincia di Buenos Aires, ma è nato a Mercedes il 29 Marzo 1986...

...Ha studiato presso UNLP, l'Università Nazionale di La Plata, una delle più importanti università d'Argentina e si è laureato in Biologia Molecolare; parla lo spagnolo, l'inglese e l'italiano; ha cercato le sue origini e le ha trovate qui, in Contrada Radicozzo...

...Pellegrino Porfido era il bisnonno nato a San Potito nel 1892, appartenente al ramo dei Porfido Gabriele. ...Anna Amatucci era la bisnonna, nata a San Potito Ultra nel 1893, sorella di: Ersilia Amatucci, Giovanni Amatucci ('a guardia), Ermelinda Amatucci che risiedeva in Brasile, Antonio Amatucci, che viveva a Bologna e Michele Amatucci ('o faociaro) padre di Antonio Amatucci, già sindaco di San Potito Ultra fino all'inizio degli anni '90...

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In memoria del compagno Antonio
Domenica 03 Luglio 2011 13:38

Antonio TestaCompagno Antonio è stato un singolare personaggio, popolare a tal punto da rappresentare un pezzo di storia non solo di San Potito Ultra, ma, sicuramente, anche della comunità sampotitese residente in Svizzera... Persona cordiale e affabile che non mancava di accattivante afflato umano... Dotato di un passionale e radicato sentimento di impegno volto alle lotte per il lavoro e contro la disoccupazione. ...Per la sua costante presenza in diverse battaglie politiche e sociali, Compagno Antonio può essere considerato (e per non poco tempo) al pari di un leader, all’interno di quella grande fascia della sinistra, che neanche tanti anni fa, si batteva contro il sopruso, l'arroganza, la prepotenza e il privilegio dei pochi sui molti... Contro costoro, i suoi strumenti di lotta erano la disarmante arte della parola e l'elegante sottigliezza della sua ironia…


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Tommaso Mauriello
Mercoledì 02 Giugno 2010 13:58
L'uomo che per quarant'anni fu medico condotto in San Potito Ultra.

A cura di Donato Di Stasi

Dott. Tommaso Mauriello...Seppe interagire con la comunità non solo con la professione medica, ma anche attraverso varie forme di socialità e produzione culturale.

Il suo hobby preferito fu la pittura, dipingeva soggetti di ogni genere e regalava ad amici e parenti i quadri che realizzava; aveva imparato a modellare l'argilla con cui realizzava piccoli oggetti, suonava il mandolino, amava fotografare, era apicoltore, scriveva poesie

...Ma soprattutto amava scrivere, usava le agende per scrivere i suoi diari: in alcuni dei quali, annotava il ménage familiare e gli avvenimenti del borgo, in altri, gli accadimenti nell'ambito della professione e una parte delle conoscenze e delle esperienze di medico condotto...


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Ninariello
Sabato 29 Maggio 2010 14:53

Ninariello

a cura di Gennaro Mauriello

...Secondogenito dei quattro figli di Nicola Mauriello e Beatrice La Scola, tutti mi chiamavano Ninariello, vezzeggiativo e diminutivo del mio vero nome: Gennaro Mauriello, nato a San Potito Ultra il 20 maggio 1924.

Prima di me era nata Virginia, dopo di me Francesco e poi Giuseppina. Ottanta anni fa, in “Contrada Radicozzo” ho trascorso la mia prima infanzia e da bambino vispo e vivace, quale ero, con la genuinità e l'incoscienza di quell'età,  nel muovere i primi passi cominciai già a combinare le prime marachelle...


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