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In memoria del compagno Antonio
Domenica 03 Luglio 2011 13:38

Compagno Antonio

Compagno Antonio

Compagno Antonio è morto?

No!

Compagno Antonio non è più!

Nessuno muore mai totalmente, la morte totale è solo quella fisica; si continua a vivere nel ricordo di quanti, in qualche modo, ci sono stati vicini e il ricordare è spesso motivo di confronto e di crescita. Se questo è vero per tutti, a maggior ragione è vero per quegli uomini che, per il loro “sentire collettivo” penetrano nell'animo degli altri e nel momento del trapasso, lo si voglia o no, vi rimangono profondamente radicati. Compagno Antonio è stato un singolare personaggio, popolare a tal punto da rappresentare un pezzo di storia non solo di San Potito Ultra, ma, sicuramente, anche della comunità sampotitese residente in Svizzera.

Persona cordiale e affabile; ironica e arguta quel tanto che gli permettesse di  affrontare la vita ma, allo stesso tempo, leale e sincera; del resto, nell'uomo Compagno Antonio, che non mancava di accattivante afflato umano, appariva chiaramente passionale e radicato il sentimento di impegno volto alle lotte per il lavoro e contro la disoccupazione; tant'è vero che, al tempo in cui, nel mondo della politica nazionale e nel tessuto sociale sampotitese, era dura e sentita la contrapposizione ideologica, fu sempre dalla parte dei più deboli e di coloro che non riuscivano a trovare voce contro i potenti dell'epoca.

Per la sua costante presenza in diverse battaglie politiche e sociali, Compagno Antonio può essere considerato (e per non poco tempo) al pari di un leader, all'interno di quella grande fascia della sinistra, che neanche tanti anni fa, si batteva contro il sopruso, l'arroganza, la prepotenza e il privilegio dei pochi sui molti. È per tutto questo che ritengo sia stato uno di quei pochi Sampotitesi che hanno sempre fatto politica col cuore: coerente fino in fondo; le battaglie sociali erano il suo “pallino”; le lotte contro il potere dominante dell'epoca lo infervoravano; i suoi strumenti di lotta erano la disarmante arte della parola e l'elegante sottigliezza della sua ironia.

All'uomo, Antonio Testa, porgo il mio personale ricordo d'affetto e di stima immutati, attraverso le parole di un grande “Compagno”...

 

“Abolite tutte le parole che volete, privatemi del lessico e dei simboli, ma c'è una cosa che non potrete mai togliermi: il sogno di una società più giusta.  Che è poi quel sogno celato dietro la parola compagno...  (E. Berlinguer).”

 

Nella galleria fotografica, che potrete aprire cliccando l'icona sottostante, vedrete alcune delle tante foto che raccontano i momenti in cui forte è stata la presenza di Compagno Antonio nel tessuto sociale di San Potito Ultra e tra la comunità sampotitese residente in Svizzera. A me piace ricordarlo così: con la gente, insieme agli amici, accanto alle persone a lui più care e tra coloro che sentiranno la sua mancanza.
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