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| Mia Nonna, Flora 'a Mammana |
| Sabato 21 Novembre 2009 10:30 | ||||
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Un giorno molto lontano, una donna che già aveva partorito, usò la sua esperienza per aiutare un'altra donna; accadde forse così, che altre donne ancora si affidassero a lei per essere aiutate nel momento del parto ed è forse per questo che, fin dall'alba dei tempi, lo straordinario evento della nascita si è legato alla storia dell'ostetricia. Levatrice, Ostetrica, Mammana: sinonimi che richiamano alla mente una universale figura femminile, depositaria di un sapere trasmesso da donna a donna e da sempre al fianco delle madri, non soltanto nel momento del parto, ma durante l'intera esperienza della maternità, precedente e successiva all'arrivo della cicogna.
Influenzata, nel passato, da riti e pratiche magiche, così come lo erano nell'antichità tutti i momenti importanti della vita, l'antica "arte del far nascere", legandosi alla storia dell'umanità, si è evoluta con essa, adeguandosi a tutti quei cambiamenti di natura sociale, economica ed igienico sanitaria, che hanno dislocato la nascita, dall'intimità delle case ai grandi ospedali delle città. Gravidanza e parto sono passati, progressivamente, "sotto il dominio" della professione medica, allontanandosi sempre più da quell'antica figura universale e l'eccessiva medicalizzazione ha messo l'Ostetrica in penombra, facendo prevalere il "curare..." rispetto al "prendersi cura di...". Oggi le donne si fanno seguire e consigliare dal ginecologo e dal pediatra e, qualche volta, scoprono l'esistenza dell'Ostetrica solo quando vanno a partorire in ospedale. ...Tuttavia, nonostante tutta la modernità, 'a Mammana è ancora oggi circondata da un'aura di sacralità ed il fascino della vecchia professione è rimasto intatto: lo dimostra ciò che Gina Montella racconta di sua nonna Santangelo Luigia, che tutti chiamavano Flora 'a Mammana. Il racconto di Gina, che si dipana seguendo il filo dei ricordi personali, è rafforzato dai ricordi che alcune mamme sampotitesi hanno conservato della propria esperienza di partorienti. Ciò che leggerete nelle pagine della narrazione è un vissuto di storia romanzata che appartiene ad un quadro di vita paesana e ad un vivere sociale ormai perduto. Inoltre, nella piccola galleria di foto d'epoca, potrete riscoprire alcune scene della quotidianità sampotitese del secolo appena passato.
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