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La Vetrina dei ricordi

Fate uscir le spese del "Corriere Potitese"

 

...È questa la volta dell'originale di un vecchio giornalino del 1935 intitolato Corriere Potitese, del quale, come si evince dalla testata, il direttore responsabile era A. Amatucci e il redattore capo Mimy Cindolo (notare il nome americanizzato, quello vero come tutti sanno era ed è Domenico Cindolo ). La sede della redazione era ubicata in Via Roma 16 di San Potito Ultra.

 

Il numero in questione è stato trascritto fedelmente dall'originale,quello di Domenica 21 Aprile della XIII era fascista equivalente a Domenica 21 Aprile 1935. Abbonarsi per un anno all'organo "ufficiale" della stampa sampotitese costava, allora, la bella somma di £40. Una copia invece costava Cent.30.

 

La carta usata era il famoso foglio commerciale uso bollo.

Le "rotative" erano i tasti di una vecchia macchina da scrivere e per stampare copie multiple si usavano i fogli di carta copiativa.

Ovviamente la veste grafica era, come si direbbe oggi, Free hand. Chi scriveva gli articoli usava firmare con il proprio pseudonimo: TO-MA (dott. Tommaso Mauriello), Achille (F. Iandolo).

Il "giornale", al di la dei contenuti, era ben strutturato ed articolato:

  • i problemi morali della Pasqua, (che già allora si riduceva ad una abbuffata di pizze più o meno piene) spiegati ai credenti sampotitesi da un non credente;
  • lo sport, con le battute salaci sui giocatori schiappa (N° 00 leggi numero doppio zero come a dire: si nu cesso! );
  • l'igiene, (con il dott. Tommaso Mauriello che voleva accendere sulla "colonnetta" la candela della scienza che potesse illuminare la vita igienico profilattica dei Sampotitesi);
  • la cronaca (investimento automobilistico di Carillo Giuseppe Emilio Rocco ...di Amerigo);
  • le storielle, raccontate con un po' di satira alla maniera di "amici miei" (...scambiato per un piecoro pugliese, ...avrebbe trovato in questa occasione sicura morte).

Non mancava nemmeno la pubblicità (il pane per le scarpe: di Dante Amatucci & C.) ed infine la battuta finale, scritta in rima, che faceva capire le difficoltà economiche in cui si barcamenava la redazione del Corriere Potitese:

 

fate uscir le spese del "Corriere Potitese"!!!

 

Leggere gli articoletti di questo foglio "vecchio" di più di 70 anni è un vero piacere, lo stile ed i contenuti lasciano immaginare la vita di San Potito e dei Sampotitesi di quel tempo. Donato Di Stasi

 

 

 

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Corriere potitese del 1935

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