Il Progetto Le finalità Contatti Mappa del sito Note legali  

News


Eventi San Potito

Angoli magici

Dedicato a

Dicono di noi

Newsletter

Nome:
Email:



La Vetrina dei ricordi
Totonno 'o copetaro

Totonno 'o copetaro

un pezzetto di storia Sampotitese

 

Antonio-Cafaro-1972Anche San Potito Ultra ha la sua piccola fabbrica artigianale di torrone e questo grazie ad un artigiano, che intorno alla metà degli anni venti dello scorso secolo si trasferì nel nostro borgo. Cafaro Antonio, da tutti i Sampotitesi conosciuto e ricordato come Totonno ‘o copetaro , che in una foto del 1972 stringe in mano una delle tante coppe avute come riconoscimento alla bontà dei suoi prodotti artigianali. L'arte del torrone l'aveva appresa dai suoi genitori, che già agli inizi del Novecento operavano in questo settore a Ospedaletto d'Alpinolo, un piccolo paese alle pendici di Montevergine che vanta, tuttora, una plurisecolare produzione di torrone di ottima qualità.

Trasferitosi con i suoi attrezzi per fare il copeto , da Ospedaletto a San Potito Ultra, Totonno scelse come sede dell'attività artigianale il piano terra della sua abitazione, ubicata in Vico Chiuso Giardino, una piccola traversa di via Roma. A quei tempi, essendo la concorrenza delle grandi industrie pressoché inesistente, la produzione artigianale era tanto fiorente da dare lavoro non solo a vari Sampotitesi, ma anche a gente dei paesi limitrofi. Successivamente il torronificio si trasferì dapprima in Vico Miglio, poco distante dalla precedente ubicazione e poco tempo più tardi in Via Antica, nei locali adiacenti alla cappella della Madonna della Consolazione.

Vecchia-Bancarella-1976Dopo un lungo periodo di attività paterna, dal 1980 l'azienda si è trasferita in Via Fontana a Destra e l'attività artigianale del torronificio è passata al figlio di Totonno, Gerardo Cafaro, che oggi gestisce l'attività con la moglie Iannaccone Antonietta. La ditta non produce solo torrone, ma anche vari tipi di biscotti, castagne, frutta secca e le famose " noccioline americane "; i prodotti artigianali, in parte vengono esportati e in parte venduti direttamente nella sede dell'azienda, ma ancora oggi i prodotti vengono venduti anche nelle sagre paesane o nelle fiere. La foto a sinistra ritrae Gerardo Cafaro con Sergio Della Porta e Alfonso Barile fedeli "aiutanti di campo" per la gestione della " bancarella " nelle feste patronali dei paesi dell'Irpinia.

Felice-ScozzeseGerardo ha scelto come collaboratore attivo della produzione, suo nipote Felice Scozzese, al quale ha trasmesso l'arte del torrone appresa dal padre Totonno. Anche per i due moderni copetari , la vecchia ricetta base del torrone non è cambiata: miele, albume d'uovo, mandorle o nocciole e la fedeltà ad un metodo di produzione artigianale la si può riscontrare nella galleria fotografica che potrete vedere cliccando sull'icona sottostante: "A.Cafaro" , come Antonio Cafaro, in omaggio al vecchio Totonno ‘o copetaro .

 

 

A.Cafaro

Torrone

Galleria fotografica

Breve storia del torrone


(27 Voti)