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Confraternita di Santa Maria del Soccorso

 

È la più antica associazione di San Potito Ultra, nacque il 26 Ottobre del 1705 allorquando un folto gruppo di confratelli espose la Regola al vescovo di Avellino e di Frigento, monsignor Pietro Ales.

La Regola della nascente Confraternita consisteva in un "codice di comportamento" racchiuso nelle "Constituzioni da osservarsi da fratelli dell'Oratorio di Santa Maria del Soccorso" nelle quali si elencavano gli obblighi morali e comportamentali che ciascun confratello doveva rispettare.

Il documento ufficiale che accompagnò la Regola esposta alle autorità ecclesiastiche portava la firma di circa cento confratelli e i primi "Officiali" dell'Oratorio furono:

 

Don Alessandro Amatucci Governatore

Don Michele Tampani Primo Assistente

Don Antonio Dell'Orfano Secondo Assistente

Don Salvadore D'Agostino Tesoriere

Medaglia Confraternita di Maria Santissima del Soccorso

Dalle Constituzioni dell'Oratorio si può ricostruire la composizione gerarchica della Confraternita.

 

[...] Gli Officiali, che per buon Governo dell'Oratorio saranno da eligere sono:

Un Governadore,

due Assistenti,

un maestro de Novizj

un Tesoriero,

un Sacristano,

un Portinaro, e Nuncio,

[...]tutto questo Governo non abbia da durare più di quattro mesi incominciando dal primo di Marzo per insino alli due di Luglio, e delli due di Luglio per insino al primo di Ottobre per insino al primo di Marzo e così continuare detto anno in anno...

[...]Annunciato il tempo, che s' ha da mutare il goerno per regi­mento di detto Oratorio, otto giorni prima [...]il Governadore farà intendere alli Fratelli che s' han d'eligere nuovi officiali [...]intanto dal Tesoriero si prepari un vaso sopra dell'Altare, overo sopra qual­ch' altro luogo comodo purche sia al cospetto di tutti, incominciando dal Governadore, dalli Officiali e poi dall'altri Fratelli [...]a portare la sua cartella scritta. Fatto detto Governo nuovo si publicarà subito, ed il Segretario ne farà nota nel libro dell'Oratorio.

Anderà il Governo vecchio a dare l'obedienza, e dirà la col­pa delli difetti commessi nell'Officio...

Gli obblighi del governatore

Non [...] giocare mai mentre dura il suo Officio alle carte, neanco per ricreazione e in segreto; poche volte gli altri giochi leciti, e principalmente con persone non solite di bestemmiare, o di fare risse, e con persone della stessa età, a perfezione sua, senza passare mai due ore.

Il compito de il Mastro dei novizi

Alle volte provare la loro obbedienza con comandarli [...] qualche volta li facci scopare [...] fare cacciare le monnezze hora baciare e sedere in terra [...]e questo non per altro se non solo per osservarli all'obbedienza tanto necessaria a chi vuole piacere a Dio.

La funzione del Tesoriero e del Sacrestano

Il Tesoriero, al cui peso sta tutto l'esito, ed introito dell'Oratorio, tiene obbligo di stare molto avvertito alli pagamenti ed esazzioni [...] con ricevuta ed ordine a bocca almeno del Governadore

Delle spese extraordinarie, cioè compra di cere, carità a Fratelli bisognosi di veste, o altri ordinamenti [...] non ne faccia nes­suna senz'ordine in scriptis firmato dal Governadore, due Assistenti, e Mastro de Novizj. Tiene obligo il Sacristano di tenere continuamente l'Oratorio netto, l'Altare ornato di fiori, tovaglie nette [...] preparare la mattina tutte le cose necessarie per la messa [...] dare il segno della campana per tempo allora che s' ha da tenere Oratorio.

Requisiti necessari per l'ammissione a no­vizio di un adepto

Che non sij di minor età di 14 anni, eccetto li figli delli Fratelli, quali potrando esser ammessi di 12 anni, e non prima.

Che non sij inquisito di cause criminali senza essere assolto.

Che non sij publico giocatore, o biastematore.

Che non sij persona scandalosa, e di questi, che vanno in­quitando il quieto vivere.

Che non sij solito spesso imbracarsi, spesso far querela, e spesso dire ingiurie.

Che non sij sbirro, ne infransesato.

Che sij di buona vita ed abbi vera volontà di fare bene.

Le mancanze imperdonabili

Mancando di comunicarsi per due mesi continui nell'Oratorio se farà l'avviso e mancando di comunicarsi i13° mese è possibile cacciarlo via.

Giocando a carte o qualche gioco prohibito publicamente o' in casa, dove sia baratteria, per la prima volta le sia fatto l'avviso, la 2.a cacciato via.

Cadendo infermo di morbo contagioso, avendo menato vita disonesto sarà cacciato via.

Dicendo alcuna testimonianza falsa

Non obedendo alli comandamenti del Governadore, per la prima volta aspramente penetenziato, la seconda cacciato via.

Dicendo qualche mala parola o qualche ingiuria dentro l'Oratorio al Governadore

Chi non pagarà per due mesi continui li due carlini, gli ha da pagare ogni anno se li facci l'avviso e passato i1 3° mese senza pa­gare si cacci via

Colui che macchinava cose contro detto Oratorio sia senza nessuno avviso cacciato via.

Gli obblighi del confratello

E obligato chiaschedun Fratello la mattina in alzarsi dal let­to, e la sera a tempo anderà a letto per dormire dire tre volte il Paternoster, e tre volte l'Ave Maria con tre Gloria Patri al Bambino Giesù alla sua Santissima Madre e Gliorioso San Giuseppe, il misere­re mei Deus mentre si spoglia, o veste...

E obligato[...] Confessarsi essendo Officiale almeno due volte il mese, ed essendo Fratello semplice almeno una volta il mese, comu­nicarsi almeno una volta il mese nell'Oratorio nelli giorni deputati (..) ed in caso d'impedimento scusarsi col Governadore.

E perché quest'Oratorio è dedicato alla Beatissima Vergine [...]digiunare tutte le Vigilie delle feste di essa Beatissima Madre di Dio...

E obligato ogni Fratello fuggire il gioco di carte, il quale non si permette se non solum per un poco di tempo per recreazione, ed in segreto...

E obligato ogni Fratello a tempo entrarà in Oratorio di far ri­verenza al Governadore, inginocchiarsi, e mai alzarsi se prima non li sarà fatto segno da detto Governatore...

Tien obligo chiascheduno Fratello senza mormurare di quie­tarsi, e consentire a quanto faranno il primo e il secondo Assistente, il Mastro de Novizj, e Tesorero, overo la maggior parte degli Officiali

E obligato chiaschedun Fratello di visitare li Fratelli infermi, o' carcerati...

[...]è obligato almeno una volta il mese nel giorno della Comunione dire la colpa publicamente.


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