News
Il Borgo
I luoghi del sacro
Eventi San Potito
Angoli magici
Amarcord
Dedicato a
Dicono di noi
Newsletter
|
|
| La cappella di Contrada Ramiera |
|
Questa chiesetta fu di proprietà di Sabino Petrone, originario di Montemarano, ma di adozione atripaldese, il quale ne affidò la conduzione a due eremiti che provenivano dall'Italia del nord, forse da un paesello di nome Schio. I due vissero in questa contrada dormendo in un vano al pian terreno, annesso alla cappella stabilendo un intenso rapporto umano con le famiglie del luogo.
La proprietà della chiesa, in seguito, passò ad una pronipote di Sabino, Elvira Lapis che il giorno 8 Ottobre del 1979, la donò alla parrocchia di San Potito Ultra.
(6 Voti) |
n contrada Ramiera, località del comune di San Potito Ultra, nel 1839 era fiorente la lavorazione del ferro ed a partire dalla metà degli anni '40 del XIX secolo anche quella del rame. In questo posto suggestivo, immersa nel verde ed affiancata al vecchio opificio che oggi è un sito di archeologia industriale conosciuto col nome di Ramiera, c'è una cappella dedicata a Sant'Antonio di Padova.
All'interno si trova un unico altare dedicato al santo. Le linee e lo stile architettonico sono molto simili a quelli della chiesa di Sant'Antonio di Padova ubicata nel centro storico di San Potito Ultra; guardandola bene, la piccola cappella sembra quasi una miniatura di quest'ultima.
