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La cappella di Contrada Ramiera

I

 

Cappella-di-Contrada-Ramiern contrada Ramiera, località del comune di San Potito Ultra, nel 1839 era fiorente la lavorazione del ferro ed a partire dalla metà degli anni '40 del XIX secolo anche quella del rame. In questo posto suggestivo, immersa nel verde ed affiancata al vecchio opificio che oggi è un sito di archeologia industriale conosciuto col nome di Ramiera, c'è una cappella dedicata a Sant'Antonio di Padova.

Questa chiesetta fu di proprietà di Sabino Petrone, originario di Montemarano, ma di adozione atripaldese, il quale ne affidò la conduzione a due eremiti che provenivano dall'Italia del nord, forse da un paesello di nome Schio. I due vissero in questa contrada dormendo in un vano al pian terreno, annesso alla cappella stabilendo un intenso rappor­to umano con le famiglie del luogo.

cappella ramiera2All'interno si trova un unico altare dedicato al santo. Le linee e lo stile architettonico sono molto simili a quelli della chiesa di Sant'Antonio di Padova ubicata nel centro storico di San Potito Ultra; guardandola bene, la piccola cappella sembra quasi una miniatura di quest'ultima.

La proprietà della chiesa, in seguito, passò ad una pronipote di Sabino, Elvira Lapis che il giorno 8 Ottobre del 1979, la donò alla parrocchia di San Potito Ultra.

  

Reader-icon Foto della cappella

 

 


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